Buoni Pasto 2026

Tassazione, limiti e come funzionano

Cosa Sono i Buoni Pasto?

I buoni pasto (o ticket restaurant) sono titoli di legittimazione che il datore di lavoro eroga ai dipendenti per consentire loro di acquistare pasti durante l'orario di lavoro, presso esercizi convenzionati (bar, ristoranti, supermercati).

Possono essere erogati in due forme:

  • Buoni pasto cartacei — tradizionali ticket di carta
  • Buoni pasto elettronici — carte prepagate o app digitali

I buoni pasto godono di un regime fiscale agevolato: entro certi limiti giornalieri, il loro valore non è considerato reddito imponibile, quindi non è tassato ai fini IRPEF né soggetto a contributi INPS.

Il regime fiscale è disciplinato dall'Art. 51, comma 2, lett. c) del TUIR.

Limiti di Esenzione 2026

I limiti di esenzione per i buoni pasto sono giornalieri (non annuali), e variano in base al formato:

Tipo di Buono Limite di Esenzione
Buoni pasto elettronici € 10,00 al giorno
Buoni pasto cartacei € 4,00 al giorno

Attenzione: il limite è giornaliero, non per singolo buono. Se ricevi 2 buoni cartacei da €3 ciascuno nello stesso giorno, il totale è €6, che supera il limite di €4 e la parte eccedente (€2) diventa imponibile.

Come Funziona la Tassazione

Il meccanismo è simile a quello dei fringe benefit:

Entro il Limite: Esenzione Totale

Se il valore dei buoni pasto ricevuti in un giorno è inferiore o uguale al limite (€10 elettronici, €4 cartacei), l'importo è completamente esente. Non viene tassato, non entra nell'imponibile fiscale né contributivo.

Oltre il Limite: Imponibile sull'Eccedenza

Se il valore dei buoni pasto supera il limite giornaliero, solo la parte eccedente diventa imponibile. Questa è la differenza principale rispetto ai fringe benefit (dove superata la soglia, tutto diventa imponibile).

Esempio:

Buono Giornaliero Esente Imponibile
Buono elettronico da €5 € 5,00 € 0,00
Buono elettronico da €10 € 10,00 € 0,00
Buono elettronico da €12 € 10,00 € 2,00
Buono cartaceo da €3 € 3,00 € 0,00
Buono cartaceo da €5 € 4,00 € 1,00

Solo la parte eccedente è tassata come reddito ordinario, con IRPEF, addizionali e INPS.

Buoni Pasto Cartacei vs Elettronici

Dal 2018, la legge favorisce i buoni pasto elettronici con un limite di esenzione più che doppio (€10 vs €4). Ecco le differenze principali:

Caratteristica Cartacei Elettronici
Limite esenzione € 4,00/giorno € 10,00/giorno
Tracciabilità Bassa Alta (digitale)
Rischio smarrimento Alto Basso
Gestione contabile Manuale Automatica
Accettazione esercenti Limitata In crescita

Consiglio: se puoi scegliere, richiedi i buoni pasto elettronici. Hai un limite di esenzione più che doppio (€10 vs €4) e una gestione più semplice.

Buoni Pasto: Cumulabili con Altri Benefici?

I buoni pasto sono cumulabili con:

  • Fringe benefit — il limite dei fringe benefit (€1.000/€2.000) è separato da quello dei buoni pasto. Puoi ricevere entrambi.
  • Welfare aziendale — il welfare (previdenza, sanità, istruzione) è esente senza limiti, indipendentemente dai buoni pasto.
  • Rimborsi spese — trasferte, formazione, missioni sono trattate separatamente.

Non cumulabili invece con:

  • Indennità di trasferta — se ricevi già un'indennità per i pasti, i buoni pasto non sono dovuti.
  • Mense aziendali gratuite — se l'azienda offre mensa gratuita, non può anche erogare buoni pasto per gli stessi giorni.

Adempimenti per il Datore di Lavoro

Per erogare buoni pasto in modo conforme alla normativa fiscale, il datore di lavoro deve:

  1. Erogare i buoni in forma nominativa (non trasferibili)
  2. Assicurarsi che il valore non superi i limiti giornalieri
  3. Documentare l'erogazione (fogli presenze, ricevute, log della piattaforma)
  4. Includere i buoni pasto nel modello CU (Certificazione Unica) nella sezione "compensi esenti"

In caso di superamento dei limiti, la parte eccedente deve essere tassata come reddito ordinario e comunicata al dipendente.

Buoni Pasto e Stipendio Netto

I buoni pasto non incidono sul calcolo dello stipendio netto in busta paga, perché sono esenti fino ai limiti di legge. Non contribuiscono all'imponibile fiscale, non generano INPS, non vengono conteggiati per l'IRPEF.

Per questo motivo, non trovi i buoni pasto nel calcolatore. Sono un beneficio aggiuntivo che si somma al netto calcolato.

Calcola il Tuo Stipendio Netto

Domande Frequenti sui Buoni Pasto 2026

Qual è il limite di esenzione dei buoni pasto 2026?

I buoni pasto elettronici sono esenti fino a €10 al giorno, quelli cartacei fino a €4. La parte eccedente è imponibile e viene tassata come reddito ordinario.

La soglia è giornaliera o annuale?

La soglia è giornaliera. Si applica per ogni giorno in cui il dipendente riceve il buono pasto. Non c'è un limite annuale complessivo.

Cosa succede se il buono supera il limite di €10?

Solo la parte eccedente è imponibile. Ad esempio, un buono elettronico da €12 ha €10 esenti e €2 imponibili come reddito ordinario (tassati con IRPEF, addizionali e INPS).

I buoni pasto sono cumulabili con i fringe benefit?

Sì. Buoni pasto e fringe benefit hanno limiti separati. Puoi ricevere fino a €10 al giorno di buoni pasto esenti e fino a €1.000 annui di fringe benefit esenti.

Buoni pasto cartacei o elettronici: cosa conviene?

I buoni pasto elettronici hanno un limite di esenzione più che doppio (€10 vs €4) e sono tracciati digitalmente, il che semplifica la gestione contabile. Se puoi scegliere, opta per gli elettronici.

I buoni pasto si applicano al part time?

Sì. I buoni pasto possono essere erogati anche ai lavoratori part time, in proporzione ai giorni effettivi di presenza.

Cosa deve fare il datore di lavoro per erogare buoni pasto?

Il datore deve erogare buoni nominativi e non trasferibili, rispettare i limiti giornalieri e documentare l'erogazione nella Certificazione Unica.